Con le sue 7 DOCG e i suoi 45 DOC famosi il Piemonte è la regione viticola più rappresentativa sul piano della qualità, anche se sotto l'aspetto quantitativo viene superata da diverse altre regioni, sia al Nord che al Sud. Ma è indiscutibile che il Piemonte rappresenti l'autentica espressione di "talenti naturali" vitivinicoli, con capacità di fornire alla buona tavola vini molto originali e di pregio particolare bianchi, rossi e rosati.
Attualmente, le zone a vigneto occupano una supeficie di 54.000 ettari, di cui il 30% a uve bianche e il 70% a uve rosse.
Praticamente, l'80% della produzione vinicola piemontese è a denominazione di origine controllata oppure controllata e garantita.
La più grande area viticola del Piemonte è il Monferrato Astigiano, che comprende quasi l'intero territorio deila provincia di Asti, fatta eccezione per pochissimi comuni, collettivamente denominati Langa Astigiana. La gamma dei vini DOC realizzati con uve prodotte nell'Astigiano è molto vasta, con due dominanti: il Barbera e il Moscato. Oltre al Moscato, di particolare interesse sono altri vitigni bianchi, tra cui il tradizionale Cortese e i "nuovi" Pinot nero e Pinot bianco, lo Chardonnay e piccoli esempi di Riesling. Le denominazioni che trovano spazio nei 120 comuni della provincia di Asti sono molte: Barbera d'Asti, Barbera del Monferrato, Dolcetto d'Asti, Freisa d'Asti, Grignolino d'Asti, Moscato d'Asti, Asti Spumante, Cortese, Brachetto d'Acqui, Malvasia di Casorzo, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco. E' l'area che vanta il maggior numero di DOC del Piemonte. Nel Monferrato Casalese, che fa capo a Casale, si distingue la caratteristica produzione del Grignolino. Tutto l'insieme della bella zona collinare raggruppa 49 comuni. Va comunque detto che la differenza tra Grignolino d'Asti e Grignolino del Monferrato Casalese non è molto netta: difficilmente il consumatore l'avverte.
L' Alto Monferrato, non soltanto per estensione ma per importanza economica, è la terza area vinicola del Piemonte, dopo il Monferrato Astigiano e le Langhe. Vi predominano le uve di Barbera, seguite da quelle del Moscato, del Dolcetto, del Freisa e del Cortese.
I Colli Tortonesi sono posti al confine con la Lombardia, difatti si protendono verso l'Oltrepo Pavese, una parte del quale si chiamava Antico Piemonte. De comprensorio fanno parte una trentina di comuni, tutti in provincia di Alessandria con a capo Tortona. Anche in questa zona prevale il vitigno Barbera ed e netta la propensione per i vini da tavola, pur sempre buoni ma più economici. Le Langhe rappresentano la zona viticola piemontese di maggior prestigio e di più elevata immagine. Oltre metà della produzione è destinata alle bottiglie pregiate. Si tratta di ben 600.000 ettolitri di vino DOC e DOCG. Nelle Langhe non è il Barbera che predomina, qui il piu popolare dei vitigni premontesi viene dopo il Moscato, il Dolcetto e il Nebbiolo. Comincia invece a farsi consistente il patrimonio dei Pinot e dello Chardonnay. Altro capitolo che giustifica l'attuale fortuna dei vini bianchi piemontesi e quello costituito dal pregevole vitigno Arneis, che dà origine a un vino assai rinomato sotto le DOC Langhe e Roero. La suggestiva zona collinare delle Langhe comprende tutti i comuni viticoli della provincia di Cuneo, esclusi i 13 comuni che fanno parte del Roero. E' questo un nome che ancora si deve imparare a conoscere visto che lo confondono con le Langhe. La recente approvazione del vino DOC Roero ricavato dal vitigno Nebbiolo coltivato in quest'area, contribuirà a sottolineare un'autonomia produttiva di rilevante interesse economico, di poco inferiore al Monferrato Casalese. Del Roero, posto alla sinistra del fiume Tanaro, fa parte anche Cisterna, un comune della provincia di Asti. I Colli Torinesi, dal punto di vista vitivinicolo, si identificano con l'area del Freisa. Difatti, sul versante torinese si estende la zona del Freisa di Chieri, mentre sul versante astigiano e posta la zona del Freisa d'Asti. Le colline torinesi raggruppano 12 paesi disseminati intorno a Chieri. Solo una piccola parte dei vigneti del Canavese, che dispongono di circa 1500 ettari, e destinata alla produzione del Carema, il vino più pregiato di questa zona collinare di origine morenica, ricca di laghi, in vista dei massicci alpini. L'area definita Colli Novaresi e Vercellesi è disposta lungo un'asse nord-sud che comprende una ventina di borghi vitivinicoli delle due province: da Boca a Briona, da Gattinara a Ghemme, da Lessona a Sizzano. Qui prosperano i cosiddetti "Nebbioli del nord", ma anche rilevabile una consistente presenza di uva Bonarda, di Croatina, di Vespolina. I pochi impianti di Barbera sono ormai diventati vetusti e tendono a scomparire. Nel 1997, e entrata in funzione la DOC "Piemonte" che fa da ombrello ai seguenti vini: Spumante, Barbera, anche novello, Bonarda, anche novello, Grignolino, anche novello, Brachetto, anche novello e spumante, Cortese, anche spumante, Chardonnay, anche spumante, Moscato, Moscato passito, Pinot bianco spumante, Pinot grigio spumante, Pinot nero spumante, Pinot Chardonnay spumante, Chardonnay Pinot spumante. Tali uve permettono la produzione dello champagne italiano ne è esempio Il Banfi Brut Talento (prezzo circa 8 €) fatto di 50% di Pinot Nero, 40% Chardonnay e 10% Pinot Bianco. Questi vini possono essere prodotti in ogni parte della regione, laddove esistono vigneti iscritti all'albo dei vini DOC, mentre, tanto per fare un paragone, il Grignolino del Monferrato Casalese può essere prodotto soltanto in quella zona ben specificata. Grazie a questa normativa e ad altre disposizioni migliorative, il Piemonte con i suoi DOC e DOCG arriverà ben presto a coprire l'intera produzione vinicola regionale, offrendo così maggiori garanzie ai consumatori.
Le altre denominazioni di conio recente sono: Albugnano, Alta Langa, Canavese, Cisterna d'Asti, Colline Novaresi, Colline Saluzzesi, Coste della Sesia, Freisa di Chieri; Langhe, Loazzolo, Monferrato, Pinerolese, Roero, Ruchè di Castagnole Monferrato, Verduno Pelaverga o Verduno.
Degustazione e prezzi vini del Piemonte
Il Piemonte è una regione vinicola con una grande varietà di vini, molti dei quali esistono solo in questa regione e in nessun altra parte del mondo. Tra i grandi vini a base di uve nebbiolo nel cuore delle Langhe, alla destra del Tanaro, intorno ad Alba, vi sono le zone dei più nobili vini italiani: il vino nobile Barolo a sud-ovest, il Barbaresco a est, e sulla riva sinistra la zona del Roero. In questi vigneti si producono anche vini con uve barbera, dolcetto e vini bianchi come l'arneis. I vini dell'Astigiano e del Monferrato, dove domina il Barbera e il Moscato, che hanno raggiunto eccellenti livelli di qualità, altri vini importanti il Grignolino d'Asti e del Monferrato prodotto da Miniato e Bersano, il Ruchè di Castagnole Monferrato, il Dolcetto d'Acqui o d'Asti o d'Ovada, il Brachetto, il Cortese di Gavi DOCG o Cortese dell'Alto Monferrato e il Freisa d'Asti o di Chieri, il Malvasia di Casorzo e di Castelnuovo don Bosco come anche il Loazzolo da dessert. I vini dei colli vercellesi e novaresi sono il Gattinara, il Ghemme, il Lessona. Il Nebbiolo delle Langhe è un vino rosso i prezzi variano dai 5 € ai 10 € abbianamento ideale con carni rosse, arrosti. Il Nebbiolo d'Alba DOC è una versione più leggera del Barolo. Il Verduno Pelaverga DOC è un vino rosso fruttato con caratterizzazione speziata. E' un vino a tutto pasto ideale con carni bianche e alla brace, da bere entro 2-3 anni e i prezzi vanno da 5 a massimo 16 € produttori Burlotto. Tra i vini bianchi della zona di Roero l'Arneis e la Favorita dal profumo di mela. Nell'Alto Piemonte i vini DOCG sono il Gattinara vino rosso per arrosti e selvaggina e il Ghemme DOCG per arrosti o salumi cotti entrambi prezzi che variano dai 5 ai 16 euro secondo il produttore. Per le carni bianche ma anche rosse il Lessona o il Boca DOC. Da dessert o da aperitivo il Caluso DOC anche passito. Tra i vini rossi il Carema DOC è un rubino tendente al granata, vellutato abbinamenti tutto pasto, carni e formaggi. Il Bramaterra DOC la cui produzione è sulle colline del Vercellese, tra Brusnengo e Villa del Bosco. E' un vino da arrosti, dal color rosso granata. Altro rosso è il Rubino di Cantavenna vino da tutto pasto prodotto a Gabiano.