Vini della Basilicata
La parte della regione maggiormente interessata alla vitivinicoltura è quella del Vulture, disposta intorno al gruppo montuoso di origine vulcanica, presso il confine con la Campania. Essa comprende una dozzina di comuni tutti ad alta vocazione vinicola: Atella, Barile, Ginestra, Melfi, Rapolla, Ripacandida, Rionero, Maschito, Venosa, Ruvo del Monte, Rapone, San Fele.
Il vitigno principale della regione e l'Aglianico, comunemente chiamato Ellenico, con riferimento alla sua antichissima origine, ma noto anche come Gesualdo. Altre uve nere importanti sono l'Aglianicone, il Bombino nero, l'Aleatico, il Ciliegiolo, la Malvasia nera di Basilicata, il Montepulciano e il Sangiovese. Fra i vini bianchi ovvero tra le uve bianche assumono preminente importanza l'Asprino bianco, il Bombino bianco, il Fiano, la Malvasia bianca di Basilicata, la Malvasia comune e il Trebbiano toscano.
Le 40.000 aziende interessate alla produzione del vino in Basilicata dispongono di 10.640 ettari di vigneti e sono in gradoo di fornire circa 600.000 ettolitri di vino ogni anno. L'Aglianico del Vulture si ottiene dal vitigno omonimo coltivato nei comuni di Rionero in Vulture, Barile, Rapolla, Ripacandida, Ginestra, Maschito, Forerenza, Acerenza, Melfi, Atella, Venosa, Lavello, Palazzo San Gervasio, Banzi e Genzano di Lucania, tutti in provincia di Potenza.
Vini della Calabria
I vini calabresi celebri sono quelli di Cirò, di Crotone e di Capo Rizzuto. La produzione è con prevalenza di vini rossi con gradazione alcolica più o meno sostenuta.