L'Abruzzo vanta antiche risorse enologiche che hanno faticato a tornare in luce, in quanto i vini abruzzesi per lunghi periodi sono stati destinati, come quelli pugliesi del resto, alla funzione di "miglioratori" per altre produzioni. E' invece importante sottolineare il fatto che nell'intero Abruzzo la fascia vitata e esclusivamente situata su posizioni collinari. La fascia delle uve di Trebbiano si allarga a ben 175 comuni, suddivisi tra le province di Chieti, L'Aquila, Pescara e Teramo. Poco inferiore la superficie dove allignano le uve nere per il Montepulciano e il Cerasuolo d'Abruzzo. In tutto, 33.000 ettari di vigne, in gran parte ormai soltanto in coltura primaria, per una produzione vinicola globale che oscilla, secondo annata, fra i 3 e i 4 milioni di ettolitri. Ottimi risultati hanno dato i vitigni Pinot bianco, Pinot grigio, Pinot nero, Riesling italico e Riesling renano, introdotti recentemente, mentre hanno perso importanza il Pergolone dal quale si otteneva un vino ordinario, non consono alle esigenze della tavola attuale. Da notare che nel 2003 è stata riconosciuta la DOCG Montepulciano Colline Teramane, dando rilievo a un vino rosso di eccezionale temperamento, fra i migliori nell'ltalia peninsulare.
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